AREX Vision: il futuro dell’immersione passa dalla realtà aumentata sott’acqua
Nel mondo della subacquea l’innovazione tecnologica ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel migliorare sicurezza, comfort e consapevolezza del subacqueo. Dopo l’introduzione dei computer subacquei, delle miscele avanzate e dei sistemi di comunicazione digitale, una nuova tecnologia si prepara a cambiare il modo in cui i sub vivono le immersioni: AREX Vision.
Si tratta di una maschera subacquea intelligente che integra un sistema di visualizzazione a realtà aumentata (Augmented Reality - AR), permettendo al subacqueo di consultare le informazioni essenziali dell’immersione direttamente nel proprio campo visivo, senza dover continuamente abbassare lo sguardo verso il computer da polso.
Una nuova esperienza sott’acqua
Chi pratica immersioni sa quanto sia importante monitorare costantemente parametri come profondità, tempo di immersione, autonomia del gas e stato della decompressione.
Tradizionalmente queste informazioni vengono visualizzate su un computer indossato al polso. Sebbene questo sistema sia ormai consolidato, richiede continui controlli visivi che possono interrompere l’osservazione dell’ambiente circostante.
AREX nasce proprio per eliminare questa necessità.
Grazie a un sofisticato sistema ottico integrato nella maschera, le informazioni vengono proiettate direttamente nella linea naturale dello sguardo del subacqueo. In questo modo è possibile mantenere l’attenzione sull’ambiente marino senza rinunciare al controllo costante dei parametri vitali dell’immersione.

Come funziona la tecnologia AREX
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, AREX non posiziona uno schermo tradizionale davanti agli occhi.
Il sistema utilizza un Optical Display Engine, una tecnologia che invia la luce attraverso una guida ottica trasparente (waveguide), facendo apparire i dati direttamente nel campo visivo senza ostacolare la vista dell’ambiente circostante.
Il risultato è un’esperienza molto naturale: le informazioni sembrano semplicemente comparire dove servono, mentre pesci, relitti, pareti e fondali rimangono perfettamente visibili.

Informazioni solo quando servono
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la gestione intelligente dei dati visualizzati.
AREX non punta a riempire la visuale di numeri e indicatori, ma ad offrire solo ciò che è realmente necessario.
Durante una fase stabile dell’immersione, il sistema può ridurre automaticamente le informazioni mostrate per lasciare il massimo spazio all’osservazione dell’ambiente.
Quando invece si verificano variazioni significative, come cambi di profondità, avvicinamento ai limiti di non decompressione o necessità di cambio gas, i dati rilevanti vengono immediatamente resi disponibili.
L’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori è semplice: meno distrazioni e maggiore immersione nell’esperienza subacquea.

Leggibilità in ogni condizione
Una delle domande più frequenti riguarda la leggibilità del display sott’acqua.
Secondo AREX, il sistema è stato testato in diverse condizioni operative:
-
immersioni diurne con forte luminosità;
-
immersioni notturne;
-
acque torbide e con scarsa visibilità;
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ambienti con illuminazione variabile.
Le informazioni rimangono chiaramente leggibili nelle normali condizioni di immersione. Come qualsiasi sistema ottico, la visualizzazione non è progettata per essere osservata guardando direttamente il sole, ma nelle normali attività subacquee garantisce un’eccellente fruibilità.

Un vero computer subacqueo integrato
AREX non è semplicemente un accessorio da collegare a un altro computer.
Il sistema funziona come un computer subacqueo completo e autonomo.
Una volta configurato tramite smartphone, può essere utilizzato senza necessità di connessioni esterne durante l’immersione.
Tra le funzionalità supportate troviamo:
-
immersioni ad aria;
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Nitrox;
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Trimix;
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CCR (Circuito Chiuso);
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configurazioni mono e multi-bombola;
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fino a cinque cambi gas;
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modalità apnea;
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bussola digitale;
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monitoraggio decompressione;
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registrazione immersioni;
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monitoraggio della temperatura.
Per il calcolo decompressivo viene utilizzato il consolidato algoritmo Buehlmann ZHL-16C, considerato uno degli standard più affidabili nel settore.
Comfort e utilizzo come una normale maschera
Dal punto di vista pratico, AREX è stata progettata per mantenere la stessa esperienza d’uso di una maschera tradizionale.
Le operazioni di svuotamento, compensazione e gestione sott’acqua avvengono esattamente come su una normale maschera subacquea.
Gli sviluppatori dichiarano di aver realizzato oltre trenta iterazioni della gonna in silicone per ottimizzare comfort, tenuta e adattabilità durante immersioni di lunga durata.
Per i subacquei che utilizzano correzioni visive, saranno inoltre disponibili lenti graduate personalizzate come accessorio opzionale.
Sicurezza e consapevolezza
Uno dei principali vantaggi potenziali di AREX riguarda l’aumento della consapevolezza situazionale.
Potendo visualizzare le informazioni essenziali senza distogliere lo sguardo dall’ambiente circostante, il subacqueo può mantenere una migliore percezione del contesto operativo, del compagno d’immersione e delle condizioni ambientali.
Questo aspetto potrebbe risultare particolarmente interessante per:
-
subacquei tecnici;
-
istruttori;
-
fotografi e videomaker subacquei;
-
operatori professionali;
-
esploratori di grotte e relitti.
Conclusioni
Alla modica cifra proposta ( ma ancora non si sa nulla ) di oltre 1500 $
AREX rappresenta una delle innovazioni più interessanti degli ultimi anni nel settore della subacquea. L'integrazione della realtà aumentata direttamente nella maschera potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui i subacquei interagiscono con le informazioni durante l’immersione.
La possibilità di avere profondità, tempo, stato decompressivo e dati relativi ai gas sempre disponibili nel campo visivo, senza compromettere la percezione dell’ambiente, offre vantaggi concreti sia in termini di comodità sia di sicurezza.
Naturalmente sarà il mercato, insieme alle prove sul campo da parte della comunità subacquea internazionale, a decretarne il successo. Tuttavia, le caratteristiche tecniche e la filosofia progettuale di AREX mostrano chiaramente una direzione che potrebbe rappresentare il futuro dell’immersione ricreativa e tecnica.
Per molti subacquei, il computer da polso potrebbe presto non essere più l’unico punto di riferimento sott’acqua. Con AREX, le informazioni arrivano esattamente dove servono: davanti ai propri occhi, senza mai perdere di vista il mare.


