
RecFishing, caos tra i pescatori sportivi: la FIPSAS ottiene una fase transitoria e chiede chiarezza
Negli ultimi giorni migliaia di pescatori sportivi italiani si sono ritrovati davanti ad una nuova realtà burocratica: il sistema europeo RecFishing, introdotto per monitorare digitalmente la pesca ricreativa e sportiva in mare.
La novità ha generato immediatamente dubbi, difficoltà tecniche e soprattutto molta confusione tra chi pratica pesca per passione, sia da riva che da imbarcazione.
Per questo motivo la FIPSAS è intervenuta ottenendo una fase transitoria, chiedendo alle istituzioni più tempo e maggiore chiarezza normativa prima dell’applicazione definitiva del sistema.
Cos’è il sistema RecFishing
Il sistema RecFishing nasce come piattaforma digitale dedicata alla registrazione delle attività di pesca ricreativa e sportiva in mare.
L’obiettivo dichiarato è quello di raccogliere dati sulle catture e monitorare il prelievo ittico non professionale attraverso strumenti elettronici e registrazioni digitali.
Secondo quanto comunicato nelle nuove disposizioni nazionali, il sistema coinvolge in particolare:
- pesca sportiva in mare;
- pesca subacquea;
- pesca effettuata con imbarcazioni da diporto;
- registrazione elettronica delle catture.
La novità si integra con il tradizionale censimento dei pescatori sportivi già esistente tramite il portale ministeriale SIAN/MASAF.
Perché è scoppiata la polemica
Il problema principale è che molti pescatori hanno scoperto il cambiamento praticamente all’ultimo momento, trovandosi davanti:
- procedure poco intuitive;
- portali non sempre chiari;
- difficoltà di registrazione;
- informazioni spesso contraddittorie;
- dubbi su chi sia realmente obbligato ad utilizzare il sistema.
La situazione ha riacceso una critica storica che accompagna da anni il mondo della pesca sportiva italiana: la frammentazione delle regole e la difficoltà nel reperire informazioni semplici e aggiornate.
Anche online molti utenti lamentano da tempo una burocrazia complicata e disorganizzata, con regolamenti che cambiano da regione a regione, zone particolari, permessi differenti e comunicazioni spesso poco comprensibili.
La posizione della FIPSAS
La FIPSAS ha deciso di intervenire direttamente aprendo un dialogo istituzionale con il Ministero e chiedendo una gestione più graduale della transizione verso il sistema RecFishing.
Secondo la Federazione, il passaggio alla nuova piattaforma non può avvenire senza:
- una fase di adattamento;
- istruzioni operative chiare;
- semplificazione delle procedure;
- tutela dei pescatori sportivi che rischiano di trovarsi inconsapevolmente fuori norma.
La fase transitoria ottenuta rappresenta quindi una sorta di “periodo cuscinetto” utile per evitare sanzioni immediate e permettere agli utenti di comprendere meglio il funzionamento del sistema.
Chi deve registrarsi davvero?
Uno dei punti più discussi riguarda proprio l’obbligo reale di registrazione.
Dalle informazioni attualmente disponibili emerge che il sistema riguarda principalmente:
- chi pratica pesca in mare;
- chi utilizza imbarcazioni;
- chi pratica pesca subacquea sportiva.
Per chi pesca esclusivamente da terra alcune procedure sembrano essere differenti, con aggiornamenti automatici previsti dal sistema SIAN senza necessità di codice RecFishing in determinati casi.
Ed è proprio questa ambiguità ad aver creato il caos: molti pescatori non riescono a capire se siano realmente obbligati oppure no.
Il rischio di creare distanza tra istituzioni e pescatori
La pesca sportiva in Italia coinvolge centinaia di migliaia di persone, tra appassionati occasionali, agonisti, pescatori da riva, subacquei e diportisti.
Introdurre sistemi digitali di controllo può avere senso sotto il profilo statistico e ambientale, ma senza comunicazione efficace si rischia di ottenere l’effetto opposto:
- allontanare i pescatori dalle istituzioni;
- aumentare la confusione normativa;
- trasformare un hobby in un percorso burocratico frustrante.
Ed è proprio questo il sentimento che emerge spesso nelle discussioni online: molti appassionati lamentano da anni regole poco uniformi, informazioni sparse e difficoltà perfino nel capire quali permessi servano realmente.
Dove informarsi ufficialmente
Per evitare informazioni errate o interpretazioni confuse, è importante consultare esclusivamente canali ufficiali.
Siti utili
- FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva
- Articolo ufficiale sulla fase transitoria RecFishing
- Portale SIAN/MASAF
La vicenda RecFishing dimostra ancora una volta quanto il mondo della pesca sportiva italiana abbia bisogno di regole più chiare, semplici e facilmente accessibili.
La fase transitoria ottenuta dalla FIPSAS rappresenta sicuramente un segnale importante, ma il vero nodo resta la comunicazione verso i pescatori.
Digitalizzare non significa complicare.
E quando migliaia di appassionati non riescono nemmeno a capire se devono registrarsi oppure no, il problema non è il pescatore: è il sistema che non sta comunicando nel modo giusto.


